Marcella Rossetto

l'autrice Marcella Rossetto

L'autrice Marcella Rossetto, nativa di Verona, laureata in Pedagogia presso l'Università di Verona, sposata, madre di tre figli, opera presso i Servizi Sociali del Comune di Verona.

Ha prestato servizio in vari settori, prima all'Istruzione, poi ai Servizi Culturali Circoscrizionali ed ora ai Servizi Sociali ove si occupa di iniziative a favore della famiglia. Ha sempre avuto predisposizione per il sociale e per iniziative artistico culturali non fini a sè stesse ma con obiettivi di solidarietà.

Ha fondato circa 10 fa con Paolo Braggio
“il mosaico” una compagnia di amici con i quali ha messo in scena i testi del suo libro “A chi amo di più”, realizzando un recital di musica, danze, immagini e poesie che si replicò per tre anni in teatri di varie scuole; tutte queste esperienze teatrali avevano la finalità di aiutare i bambini fibrocistici.,

Nel 2003 ha avviato un gruppo culturale dedicato alle donne denominato “Mosaico donna” che porta avanti tutt'oggi.

Nel 2007 insieme ad altri artisti e musicisti ha realizzato “Attimi di vita” una piacevole rappresentazione di poesie, musica e immagini presso l'Istituto Padri Camilliani di P. Crencano in Verona, molto apprezzata, e riportata dai media locali; anche questa attività volta alla raccolta fondi per aiutare i bambini fibrocistici.


(...da intervista all'Autrice di Gc. Fasoli)

-Qual'è il motivo che sta alla base di questi scritti?

Nel primo libro “A chi amo di più”, vi è il tentativo di conoscere l' “universo relazione” sperimentando l'universo “Famiglia” ove si intrecciano i sentimenti e le emozioni più belle! Vi è la certezza che solo nella relazione l'essere umano può vivere bene.

Nel secondo “In attesa dell'alba”, è il desiderio di attendere momenti di silenzio per ascoltare la natura, per cogliere i messaggi belli, le voci profetiche, quelle voci che passando attraverso gli episodi umani e i fenomeni della natura conducono alla fine inevitabilmente a Dio.


-Quali sono le strategie di questi percorsi?

Le strategie sono molteplici, ne propongo alcune:

• Il piacere di stare insieme
• Il sapore del dialogo
• Il valore del confronto
• il “liberararsi” nel saper sorridere
• il gran bisogno di solidarietà (es. per affrontare il quotidiano)
• il desiderio di conoscere la bellezza e la ricchezza del silenzio, della “solitudine Amica”

Per applicare queste strategie non serve solo la conoscenza di esse, occorre farle proprie, e quì M. Teresa di Calcutta sa cosa risponderebbe?…

“nel mondo c'è più bisogno di amore che di pane”

e sappiamo che il vero amore, esige – disarma - non inganna - non sfugge alla sofferenza – dona.

Ecco perché è urgente riportare l'attenzione sul significato profondo del termine relazione e sul percorso che conduce a sperimentare la relazione autentica fatta di:

dialogo-liberazione-benessere-empatia-solidarietà- rete
2
senso di reciprocità << RELAZIONE >> dono di sé
2
ascolto


Per relazionare piuttosto che parlare, è importante ascoltare, dare, creare empatia, offrirsi in positivo.
Non è un processo difficile ma piuttosto è inusuale.

La comunicazione ha il compito di trasmettere un significato, un senso che è il senso della vita, del suo desiderio di partecipazione e di creare empatia…
Oggi più che mai c'è bisogno di relazioni autentiche, di rapporti veri, di attenzione, di comunicazione gratuita anche per neutralizzare la nevrosi dei ritmi frenetici, dei linguaggi cifrati e incomprensibili.

Associazione 'ALBA' Onlus

  .. un messaggio di VITA d'AMORE nato nella sofferenza - ''NON MOLLARE MAI''

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